Quali interventi posso fare senza alcun permesso edilizio?

Ai sensi della Legge Regionale Emilia-Romagna n° 15/2013, senza richiedere permessi edilizi si possono realizzare:
– Gli interventi di manutenzione ordinaria
cioé “interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”. Esempio tipico è il rifacimento delle finiture, come pavimenti, intonaci, tinteggi ecc…
– Gli interventi volti alla eliminazione delle barriere architettoniche
ma solo se sono interni agli edifici e solo nel caso in cui siano a favore di portatori di handicap (deve quindi essere accertato lo stato di invalidità dell’interessato allegando il certificato medico). Inoltre i lavori non devono interessare gli immobili vincolati ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio o dagli strumenti urbanistici comunali e che non devono riguardare elementi strutturali o alterare la sagoma dell’edificio.
– Opere temporanee di ricerca nel sottosuolo
– Movimenti terra ai fini agricoli
– Serre mobili stagionali
purché sprovviste di strutture in muratura e funzionali allo svolgimento dell’attività agricola

Per tutti gli interventi edilizi sopra elencati non è richiesto alcun adempimento da svolgersi da parte del soggetto interessato prima dell’inizio dei lavori, né sono ipotizzabili controlli successivi obbligatori del Comune.
Tuttavia tali interventi devono osservare le seguenti prescrizioni:
a) essi devono risultare conformi alle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali (PSC, POC e RUE);
b) i medesimi interventi devono poi osservare altre prescrizioni previste dalle normative di settore, ad esempio: “norme antisismiche, di sicurezza antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42”. Di conseguenza, l’inizio lavori può essere subordinato, nel caso concreto, all’acquisizione da parte del soggetto interessato degli atti autorizzativi, dei nulla-osta e degli altri atti di assenso.