Quali sono i miei obblighi di committente riguardo alla sicurezza sui cantieri?

Non bisogna pensare che avere affidato ad un’impresa i lavori per un’opera edile, di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione, nuova costruzione, etc, dispensi il committente da notevoli responsabilità sia amministrative che penali.

Il Committente, ovvero colui che commissiona un’opera edile, è una figura codificata dalla normativa sulla sicurezza (D.Lgs 81/2008 s.m.i. testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro).

Siamo nell’ambito del Titolo IV del D.Lgs. sopra citato; in particolare l’art. 90 “obblighi del committente o del responsabile lavori” richiede al committente i seguenti impegni:
 1) nel caso in cui sia prevista in cantiere la presenza di più imprese anche non contemporaneamente è d’obbligo la nomina del coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, che redigerà il Piano della Sicurezza e Coordinamento e seguirà l’evoluzione del cantiere dal punto di vista della sicurezza; di solito se il committente è un privato con poca esperienza nel campo dell’edilizia è opportuno che si faccia aiutare dal coordinatore della sicurezza per l’espletamento degli obblighi di legge; è facoltà del committente nominare un Responsabile Lavori con lettera ufficiale, dietro corresponsione di un onorario, fatto che esonererà il Committente dagli adempimenti limitatamente all’incarico conferito.
 2) comunicazione alle imprese e lavoratori autonomi subentranti in cantiere del nominativo del coordinatore della sicurezza
 3) verifica dell’idoneità tecnico professionale delle imprese o lavoratori autonomi secondo l’allegato XVII del D:Lgs. sopra citato;
documenti da richiedere alle imprese esecutrici:
– iscrizione alla CCIAA con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto
– documento di valutazione dei rischi (basta l’estratto riguardante i cantieri)
– documento unico di regolarità contributiva (DURC)
– dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all’art. 14 del D.Lgs. 81/2008
documenti da richiedere ai lavoratori autonomi:
– – iscrizione alla CCIAA con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto
– Documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al D.Lgs. 81/2008 di macchine, attrezzature ed opere provvisionali
– Elenco dei dispositivi di protezione individuale in dotazione
– Attestati inerenti la propria formazione
– documento unico di regolarità contributiva (DURC)
Nel caso di cantieri inferiori ai 200 uomini/giorno (piccole opere di manutenzione straordinaria ed ordinaria) è sufficiente che il committente richieda all’impresa o lavoratore autonomo il certificato di iscrizione CCIAA, il DURC ed un’autocertificazione del possesso degli altri requisiti previsti ed indicati sopra.
 4) richiesta alle imprese esecutrici della dichiarazione dell’organico medio annuo, con gli estremi delle denunce dei lavoratori all’INPS, INAIL e casse edili, della dichiarazione relativa al contratto collettivo applicato ai lavoratori;
 5) trasmissione della notifica preliminare all’amministrazione concedente (di solito il comune), all’AUSL e all’Ispettorato del Lavoro (ad esempio in Emilia Romagna c’è la comunicazione unica tramite sitema informatico SICO, in Lombardia con l’applicativo web della Regione): questa trasmissione è sempre obbligatoria nel caso siano previste in cantiere più di un’impresa anche non contemporaneamente, oppure in cantieri dove opererà una sola impresa ma con un’entità dei lavori superiore ai 200 uomini-giorno (per esempio il rifacimento di un bagno di un appartamento è un’opera inferiore sicuramente ai 200 u/g, ma è facile che interessi più di un’impresa, cioè l’impresa edile, l’impresa idraulica e quella elettrica, in questo caso è d’obbligo la trasmissione della notifica e la nomina del coordinatore della sicurezza; ma se in cantiere opereranno un’impresa edile, e due lavoratori autonomi, l’idraulico e l’elettricista, non vi è l’obbligo di trasmissione e di nomina del coordinatore). La mancata trasmissione della notifica rende nullo l’atto amministrativo e fa decadere i benefici della detrazione fiscale.

La mancata osservanza di quanto sopra, può implicare, nel caso di controllo degli organi di vigilanza (abbastanza frequenti), sanzioni amministrative pesanti, ma anche conseguenze penali, soprattutto nel caso di infortuni dei lavoratori.